Aurora
Prima di tutto, una bambina.
Aurora non è arrivata nella nostra vita per insegnarci una lezione. È arrivata semplicemente per essere nostra figlia.
E da quel momento è diventata una parte di noi che non sapevamo nemmeno ci mancasse.
Ha il suo carattere. I suoi tempi. Le sue conquiste. Le giornate semplici e quelle più complicate. I sorrisi che riempiono una stanza e quel modo tutto suo di farsi capire.
Aurora ha anche un cromosoma in più. Ma se vuoi conoscerla davvero, contarli non servirà a molto.
Dovrai guardarla negli occhi. Dovrai aspettare il suo sorriso. Dovrai vederla andare incontro al mondo.
Perché Aurora non è una diagnosi. Non è una percentuale. Non è una previsione scritta su un foglio.
Aurora è Aurora. Ed è la cosa più bella che ci sia mai accaduta.
Il suo cromosoma in più appartiene alla sua storia.
Ma non sarà mai tutta la sua storia.
Quando è nata Aurora, è nata anche una nuova parte di noi.
Abbiamo conosciuto paure che prima non conoscevamo. Abbiamo imparato parole che non avremmo mai pensato di dover imparare. Abbiamo aspettato, sperato, festeggiato conquiste che per altri possono sembrare piccole.
Ma soprattutto abbiamo scoperto una cosa molto più semplice:
non dovevamo imparare ad amare Aurora. Dovevamo soltanto conoscerla.
Perché l’amore era già lì.